Possibili risarcimenti per le banche venete 

FONDO DI RISTORO O COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE? O ENTRAMBI?
In questi giorni numerosi clienti sono come impazziti davanti alla ‘notizia sensazionalistica’ di un fantomatico anticipo del 30% da poter richiedere sulle perdite subite negli investimenti delle popolari venete oggi in liquidazione coatta amministrativa. Ebbene, chiaro e tondo, va detto che questo ‘anticipo’ è destinato SOLAMENTE a chi ha ottenuto una pronuncia favorevole dell'Arbitro per le Controversie Finanziarie. Pensate, si tratta solo di qualche centinaia di persone. Sono così poche le persone che hanno presentato ricorso all'ACF perché questo organo è stato istituito solo il 9 gennaio 2017, mentre la banca è stata messa in liquidazione il 24 giugno successivo, quindi per le banche venete ha potuto funzionare solo per sei mesi circa. Prima del 9 gennaio, l’unica via praticabile per riavere i propri soldi era solamente la causa giudiziaria. Quindi, per chi non ha fatto il ricorso all’ACF, ovvero chi era in causa, chi ha solo chiesto l’ammissione al passivo, che ha fatto un semplice reclamo, chi non ha mai fatto niente!, non si deve far altro che attendere l'emanazione del ‘nuovo fondo’ da un miliardo e mezzo con la legge di bilancio e del successivo decreto attuativo, la cui scadenza è attualmente il 31 gennaio 2019, che stabilirà requisiti, modalità e condizioni per l'accesso al fondo. Dopo l’anticipo del 30%, si potrà chiedere il saldo poi si avrà appunto con il 'nuovo fondo', nell'anno nuovo, allorquando anche tutti gli altri azionisti (individuati quanto a requisiti dal nuovo promesso impianto normativo) potranno avervi accesso. Devo mettere in allerta le persone truffate dalle Banche di un fatto gravissimo: i soliti 'avvocaltoi' stanno inviando a tutti gli azionisti – e non so come abbiamo fatto ad avere gli indirizzi!- inviti scritti al loro domicilio invitandoli ad aderire a fantomatiche 'class action'. Diffidatene, tenete a mente tutte le informazioni che vi ho dato per capire che per i problemi delle banche venete non c'è necessità né possibilità di alcuna class action, né di aderire a 'pre-liste' per accedere al fondo, né di compilare moduli, ecc: fino a che non è emanata la legge, e il successivo decreto attuativo, non si ancora quali siano i requisiti richiesti per accedere!
L’UNICA QUESTIONE VERAMENTE IMPORTANTE DA VALUTARE RIGUARDA L’OPPORTUNITA’ DI COSTITUIRSI PARTE CIVILE nel processo penale, dato che la decisione va presa improrogabilmente entro il 1° dicembre, data di apertura del dibattimento nel processo a Vicenza contro i vertici dell’ex Banca Popolare di Vicenza, dopo la chiusura sabato scorso dell’udienza preliminare. Dopo tale data, non sarà più possibile in alcun modo costituirsi parte civile. 
Tale costituzione si deve fare singolarmente, attraverso la procura speciale da conferire ad un avvocato: nemmeno per tale attività è ipotizzabile qualche ‘class action’. I danni che si possono richiedere sono parzialmente diversi, in quanto con la costituzione si può richiedere anche il danno morale. Tuttavia, è bene sottolineare che la costituzione di parte civile non garantisce il risarcimento, ma è fatta solo a scopo cautelativo, soprattutto da chi aveva un patrimonio di una certa consistenza, nell’incertezza sulla effettiva adozione del fondo.